Assertività: ridisegnare i confini nelle relazioni

“…se non si fissano dei limiti chiari, se non si è in grado di esprimere i propri desideri e di dire all’altro <tu inizi dove io finisco>, nessun posto appartiene a qualcuno.”

(M. Elkaim)

 

Cos’è l’assertività? Questa parola deriva dall’inglese to assert, che, in origine, trovava il suo significato nell’espressione mettere uno schiavo in libertà. In questo caso, essere liberi corrisponde alla possibilità di scegliere responsabilmente. In sostanza, possiamo descriverla come la capacità di esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni e i propri punti di vista, rispettando i diritti e i desideri dell’interlocutore.
Vi è mai capitato di sentirvi a disagio a posteriori perché, in una determinata situazione, non avete risposto ad una critica, non avete avuto il coraggio di rifiutare una proposta o avete interagito in modo offensivo e provocatorio?
La comunicazione assertiva si pone come “la via di mezzo” o il giusto dosaggio tra uno stile comunicativo passivo e uno stile comunicativo aggressivo. Si tratta di saper ascoltare le proprie emozioni, di imparare a dire di no e di ritracciare i confini della relazione, evitando, tuttavia, di aggredire o provocare l’altra persona.
Assumere un comportamento assertivo ci permette, da una parte, di migliorare la comunicazione all’interno dei rapporti familiari, sentimentali, lavorativi, amicali e della vita quotidiana e, dall’altra parte, di potenziare la sfera dell’autostima, cioè la stima che sentiamo di avere nei nostri confronti.

L’obiettivo consiste nel difendere i propri diritti e le proprie opinioni, tenendo in considerazione quelli altrui, per stare meglio con se stessi e con le persone che ci circondano.

Ognuno di noi può interagire tendenzialmente adottando uno dei tre stili comunicativi, ma, a seconda della situazione o del tipo di relazione con determinate persone, il nostro comportamento può oscillare verso altri stili.

Entriamo nel dettaglio: chi manifesta un atteggiamento passivo, avrà la propensione ad ignorare le proprie esigenze, i propri stati d’animo, i propri diritti e doveri, non riuscendo a dimostrare in modo adeguato a se stesso e agli altri quello che sa fare e quello che vale. Il senso di svalutazione può trasformarsi facilmente in frustrazione, insoddisfazione, ansia e depressione. Al contrario, chi comunica in maniera aggressiva, vorrà soddisfare o rendere soddisfatte da altri i propri bisogni e i propri desideri ad ogni costo. Agendo così, probabilmente conseguirà il suo obiettivo, ma rischiando di compromettere relazioni importanti e di non essere spesso contento di se stesso. La persona che utilizza una comunicazione assertiva esprime desideri, esigenze e diritti, cercando di non intaccare quelli degli altri e bilanciando aggressività e passività in base alle circostanze. Pensiamo a come potremmo comportarci se una persona ci minacciasse con un’arma o se una persona diventasse insistente per vendervi qualcosa. In questi casi l’assertività può avvalersi di strategie passive o aggressive.

Una buona notizia: la comunicazione assertiva può essere migliorata con l’esercizio, nei limiti delle nostre caratteristiche fondamentali e delle nostre esperienze di vita. In primo luogo, occorre imparare a distinguere i tre stili comunicativi impiegati da noi e dagli altri e a riconoscere la rilevanza delle nostre emozioni, opinioni, pensieri e diritti. In secondo luogo, è utile capire in quali situazioni e con quali persone ci è difficile essere assertivi e per quale motivo: a mano a mano apparirà sempre più chiaro quello che ci ostacola nel difendere i nostri interessi. In terzo e ultimo luogo, diventa importante allenarsi e sperimentare nuove strategie di comunicazione che ci aiutino a ridisegnare i confini all’interno delle relazioni. Se gli spazi non sono ben delineati, è facile che l’interlocutore invada il nostro spazio o si ritragga di fronte alla nostra irruenza.

 

BIBLIOGRAFIA:

Elkaim M. (2010), Come sopravvivere alla propria famiglia, Le Comete Franco Angeli, Milano.

Giannantonio M. (2010), Mi vado bene?, Erickson, Trento.

Slides del corso: Protocollo per tenere un training sull’assertività della Dott.ssa Teresa Montesarchio.

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