Più amore e attenzioni riserviamo a noi stesse, meno facilmente permetteremo a qualcun altro di maltrattarci (R. Norwood)

Cos’è la dipendenza affettiva?
Da diversi anni mi occupo di dipendenza affettiva.
Ho incontrato donne e uomini in cerca di un amore, condizionato dalla paura del rifiuto, dell’abbandono e della solitudine. In nome di questo amore, hanno accettato ciò che per loro era inaccettabile hanno sacrificato i loro bisogni per rispondere a quelli dell’altra persona e nella relazione vedono la risoluzione ai loro problemi (anche se la relazione stessa è fonte di problemi).
La dipendenza affettiva rientra tra le new addictions e può essere definita come un particolare tipo di dipendenza, in quanto non presenta un oggetto materiale su cui concentrare l’attenzione, come accade per le altre dipendenze.
Questa forma patologica di amore, conosciuta anche come mal d’amore, si traduce, allora, nella necessità impellente di essere riconosciuti all’interno di una relazione e di ottenere conferma del proprio valore e della propria esistenza attraverso un’altra persona.
Ci si aggrappa al legame affettivo, in quanto si è impossibilitati ad offrire quello stesso amore e riconoscimento a se stessi. Se il partner o la persona da cui ci si sente dipendenti, si allontana, un profondo senso di vuoto e di angoscia induce il dipendente affettivo ad essere disposto a tutto pur di riattivare il contatto e il rapporto, in un gioco che diventa, spesso, senza fine.